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Coronavirus

Tutta l’Italia dichiarata “zona di sicurezza”

Da oggi, 10 marzo 2020, tutta Italia è considerata “zona di sicurezza”. Questo significa che tutte le misure che fino a ieri valevano solo per la Lombardia e alcune provincie del nord, ora valgono per tutto il territorio italiano, fino al 3 aprile 2020.

Mobilità limitata
Ogni cittadino è invitato a rimanere a casa. Il proprio comune di residenza può essere lasciato soltanto per
- comprovati motivi di lavoro lavorative
- necessità familiari,
- esigenze sanitarie
Se si lascia il proprio Comune, lo spostamento deve essere motivato con un’autocertificazione. Si può essere fermato dalla Polizia che può chiedere il motivo dello spostamento. Chi non si attiene all’ordinanza rischia una sanzione penale.

Cosa significa tutto ciò per i datori di lavoro?
Per impedire la diffusione del virus, i datori di lavoro sono invitati a seguire le seguenti misure:
- dove possibile, ricorrere allo “smart working”, cioè dare ai lavoratori la possibilità di lavorare da casa
- i lavoratori che vengono da un altro comune al proprio posto di lavoro, devono portare con se l’autocertificazione di cui sopra. Si consiglia di avere con sé anche una copia della busta paga (o del contratto di lavoro).
- le riunioni dovrebbero essere spostati o svolti attraverso video- o teleconferenze
- anche le trasferte dovrebbero essere ridotte al minimo o magari sostituite con video-/teleconferenze. I lavoratori che vanno in trasferta devono portarsi dietro l’autocertificazione di cui sopra e magari anche una lettera di incarico. Il trasporto di merce può essere svolto senza restrizioni.
- Dove possibile, il datore di lavoro dovrebbe promuovere la fruizione di periodi di ferie.
Se l’azienda in questo periodo è costretta a ridurre l’attività produttiva o di chiudere, si possono chiedere gli ammortizzatori sociali. In caso di necessità chiamateci. Su questo tema si aspettano ulteriori decreti con delle misure speciali.
 
 
 
12.03.2020
Elas Admin